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Praiano

Praiano, il paese dai tramonti da favola: storia e tradizioni di un’incantevole località nel cuore della Costiera Amalfitana

Praiano è un meraviglioso comune della Costiera Amalfitana che comprende i due antichi nuclei abitativi: l’omonima Praiano e Vettica Maggiore. É situato a metà strada tra Positano e Amalfi, nel cuore più intimo della Costiera Amalfitana. Il suo nome probabilmente è di origine greca. L’abitato di Praiano è rivolto a est, verso il Capo di Conca e, in lontananza, con panorama su Salerno e i Monti del Cilento. Il borgo è inondato dalla luce del sole dal sorgere al tramonto dorato sul mare. Vettica Maggiore è rivolta a ovest verso Positano e Capri e da qui si possono ammirare stupendi tramonti che avvolgono i faraglioni. Come molti paesi della Costiera Amalfitana, le borgate occupano la parte alta della costa, delimitata a nord dal meraviglioso Sentiero degli dei, percorso trekking famoso in tutto il mondo, e degradano sino al mare. La costa è caratterizzata da promontori e piccole e romantiche cale di approdo e antichi scaricatoi di merci. I suoi abitanti erano principalmente pescatori, dediti alla pesca del tonno, delle sarde e delle alici e alla ricerca del corallo. In inverno divenivano anche contadini: la fertile terra, contenuta nei caratteristici muri a secco, è coltivata ad agrumeti, oliveti, vigneti, ortaggi e in particolare i deliziosi pomodori del piennolo. Per difendere il territorio dalle incursioni arabe, chiamati saraceni, e dai turchi, gli angioini e gli spagnoli nel periodo del vice regno, fecero costruire numerose torri di avvistamento e di guardia, lungo i promontori della costa.
Alcune sono state ristrutturate negli anni e caratterizzano il paesaggio tra cui la “ Torre a mare” detta anche del Capo, la “Torre del Grado”. Alcune case torri, di famiglie nobili, sono ancora ben riconoscibili per la loro particolarità, tra le case bianche di Praiano.

Le abitazioni, costruite in calce, materiale che gli abitanti di Praiano producevano sciogliendo le rocce calcaree, con i tetti a cupola con volta  a botte o crociata, avevano la doppia funzione di mantenere gli interni freschi e di raccogliere l’acqua piovana nelle cisterne.
Le donne di Praiano, nei secoli, sono state abili lavoratrici della seta, del filo ritorto, delle perline di vetro, delle retine per capelli fatte un tempo proprio con i capelli, poi in seta e infine in nylon. Con gli stessi strumenti, la crucella, il muorlo e la ligna, si faceva la sarcitura delle reti. Le donne aiutavano a rimagliare le reti sulla spiaggia ma erano anche bravissime ricamatrici.
Presso il borgo di Marina di Praia si costruivano le barche con il legname proveniente da Agerola, che veniva anche imbracato e venduto in Africa, si faceva la sarcitura delle reti, si salavano le alici e le sardine, si realizzavano le corde con una pianta che ancora oggi cresce lungo la costa: il libano.
La Chiesa principale di Vettica Maggiore è la Chiesa di San Gennaro. Ogni estate, ad agosto, la sua incantevole terrazza sul mare è illuminata dalle migliaia di luci della Luminaria e dei festeggiamenti per San Domenico.  A Praiano nella zona dell’Antico Seggio troviamo l’antica Chiesa di San Luca, che viene festeggiato tre volte l’anno: il 18 ottobre, il lunedì in Albis e la prima domenica di luglio. Era usanza, in particolare in costiera amalfitana, dove gli uomini erano impegnati nella pesca, di prolungare la festività al lunedì dopo Pasqua, che era dedicata al santo patrono.
Tra i prodotti tipici di Praiano ritroviamo il migliaccio, ricetta tradizionale di carnevale, totani e patate, e i dolci di Natale: le zeppole cresciute, le zeppole vullute, le zeppole di patate, i cazzabotti e gli struffoli. Le spiagge principali di Praiano sono La Gavitella, raggiungibile attraverso una gradinata partendo dalla Chiesa di San Gennaro, e La Praia, raggiungibile a piedi o in auto dalla statale amalfitana.
Praiano è ricca di stradine, vicoli, gradinate e a ogni scorcio si rimane incantati dal panorama, dalla vegetazione e dalle piante floreali che la adornano. Uno dei più bei percorsi a piedi, raggiungibile dal b&b La Barbera, è quello che conduce al Convento di San Domenico Santa Maria del Castro. Continuando ci si immette nel meraviglioso Sentiero degli dei, raggiungibile anche percorrendo altre due antiche mulattiere.

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Praiano è un meraviglioso comune della Costiera Amalfitana che comprende i due antichi nuclei abitativi: l’omonima Praiano e Vettica Maggiore. É situato a metà strada tra Positano e Amalfi, nel cuore più intimo della Costiera Amalfitana. Il suo nome probabilmente è di origine greca. L’abitato di Praiano è rivolto a est, verso il Capo di Conca e, in lontananza, con panorama su Salerno e i Monti del Cilento. Il borgo è inondato dalla luce del sole dal sorgere al tramonto dorato sul mare. Vettica Maggiore è rivolta a ovest verso Positano e Capri e da qui si possono ammirare stupendi tramonti che avvolgono i faraglioni. Come molti paesi della Costiera Amalfitana, le borgate occupano la parte alta della costa, delimitata a nord dal meraviglioso Sentiero degli dei, percorso trekking famoso in tutto il mondo, e degradano sino al mare. La costa è caratterizzata da promontori e piccole e romantiche cale di approdo e antichi scaricatoi di merci. I suoi abitanti erano principalmente pescatori, dediti alla pesca del tonno, delle sarde e delle alici e alla ricerca del corallo. In inverno divenivano anche contadini: la fertile terra, contenuta nei caratteristici muri a secco, è coltivata ad agrumeti, oliveti, vigneti, ortaggi e in particolare i deliziosi pomodori del piennolo. Per difendere il territorio dalle incursioni arabe, chiamati saraceni, e dai turchi, gli angioini e gli spagnoli nel periodo del vice regno, fecero costruire numerose torri di avvistamento e di guardia, lungo i promontori della costa. Alcune sono state ristrutturate negli anni e caratterizzano il paesaggio tra cui la “ Torre a mare” detta anche del Capo, la “Torre del Grado”. Alcune case torri, di famiglie nobili, sono ancora ben riconoscibili per la loro particolarità, tra le case bianche di Praiano.

Le abitazioni, costruite in calce, materiale che gli abitanti di Praiano producevano sciogliendo le rocce calcaree, con i tetti a cupola con volta  a botte o crociata, avevano la doppia funzione di mantenere gli interni freschi e di raccogliere l’acqua piovana nelle cisterne. Le donne di Praiano, nei secoli, sono state abili lavoratrici della seta, del filo ritorto, delle perline di vetro, delle retine per capelli fatte un tempo proprio con i capelli, poi in seta e infine in nylon. Con gli stessi strumenti, la crucella, il muorlo e la ligna, si faceva la sarcitura delle reti. Le donne aiutavano a rimagliare le reti sulla spiaggia ma erano anche bravissime ricamatrici. Presso il borgo di Marina di Praia si costruivano le barche con il legname proveniente da Agerola, che veniva anche imbracato e venduto in Africa, si faceva la sarcitura delle reti, si salavano le alici e le sardine, si realizzavano le corde con una pianta che ancora oggi cresce lungo la costa: il libano. La Chiesa principale di Vettica Maggiore è la Chiesa di San Gennaro. Ogni estate, ad agosto, la sua incantevole terrazza sul mare è illuminata dalle migliaia di luci della Luminaria e dei festeggiamenti per San Domenico.  A Praiano nella zona dell’Antico Seggio troviamo l’antica Chiesa di San Luca, che viene festeggiato tre volte l’anno: il 18 ottobre, il lunedì in Albis e la prima domenica di luglio. Era usanza, in particolare in costiera amalfitana, dove gli uomini erano impegnati nella pesca, di prolungare la festività al lunedì dopo Pasqua, che era dedicata al santo patrono. Tra i prodotti tipici di Praiano ritroviamo il migliaccio, ricetta tradizionale di carnevale, totani e patate, e i dolci di Natale: le zeppole cresciute, le zeppole vullute, le zeppole di patate, i cazzabotti e gli struffoli. Le spiagge principali di Praiano sono La Gavitella, raggiungibile attraverso una gradinata partendo dalla Chiesa di San Gennaro, e La Praia, raggiungibile a piedi o in auto dalla statale amalfitana. Praiano è ricca di stradine, vicoli, gradinate e a ogni scorcio si rimane incantati dal panorama, dalla vegetazione e dalle piante floreali che la adornano. Uno dei più bei percorsi a piedi, raggiungibile dal b&b La Barbera, è quello che conduce al Convento di San Domenico Santa Maria del Castro. Continuando ci si immette nel meraviglioso Sentiero degli dei, raggiungibile anche percorrendo altre due antiche mulattiere.

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